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LA POESIA
 
Questo lirico mistico delle canzoni di DEBU viene dal cuore d’un amante cantando le lodi del suo Amato. Sono poesie intime d’amore scritte per i cuori che desiderono la riunione con l'Amato.

   
     
 

È comprensibile che le poesie dei sufi richiedono un vocabolario speciale perchè il soggetto di questa poesia è veramente unico. Ci sono parole come “il vino,” “il segreto,” “l'ebbrezza,” “la passione,” “l'amato” e “la brama” che portono i sui significati vasti e profondi. Queste parole sono usate per indicare qualcosa che soltanto può essere menzionato con le allusioni. Quando il cercatore viaggia, “non ci sono parole” per descrivere lo che vede. Il lirico di DEBU è pieno di questi termini speciali che alludono ad un soggetto profondo ed essenziale.

 

IL LIRICO
 
Il lirico è profondo e rilevante se si considera. Forse la forma di queste poesie sembri nuova, ma il soggetto non è nuovo, è tanto vecchio quanto la creazione sé. Il soggetto è sempre l’amore, la base e la fondazione della creazione. Questo amore mantiene l'unità della creazione intera; ha le sue origini nel divino e pervade per tutto. È l'amore che sostiene l'universo.
 
Alcuni delle canzoni parlano francamente e diritto di quest’amore e della Faccia dell'Amato. Ci sono altre che parlano di una brama che consuma tutto, mentre ci sono ancora altre che parlano del vino d’amore e l’ebbrezza. È a causa di quest'amore che l'universo intero è stato creato. Questo è il significato della vita sé e la causa di inviare i messaggeri ed i profeti. Questo è la ragione dietro ogni libro divino e rivelazione spirituale.

         
       
   

Cantante del Palazzo
 
Se qualcuno di me ti domanda,
Sono uno schiavo semplice,
Sono cantante che canta,
Nel palazzo del mio Amante.
 
Canto ognora nel palazzo,
Vuol dire; che sono cantore,
Questo è tutto che faccio,
Cantare del Re e l’amore.
 
Ogni canzone portata,
Sulle ali degli angeli,
Lasciando le nuvole e la terra,
Passando per i sette cieli.
 
Come l’allodola del prato,
Cantando per la mattinata,
Io canto le dolci canzoni,
Dell’amore ogni giornata.
 
Il cuore è veramente il trono,
L’universo è il palazzo del Re,
Canto lì per il Re solo.
Cantando soltanto da se.
 
Dal suo segreto stupirai,
Il celato diventa chiaro,
Con le parole tu mai capirai
La lingua non a tanto esperto.
 
Se tu ti permesso entrare,
Dove s’incontra il trono,
Starai vivo e morto insieme,
Lo sciocco diventa lo saggio.
 
Questo è un grande enigma,
Oltre intrigare e pensare,
Va dentro, vedrai meraviglia,

Anche comincerai a cantare.
 

 
 


Shakurah

   
 

Le Canzoni e la Poesia
 
Dovrei dire qui che questa poesia indica lo che si trova dietro del velo della creazione. Non consiste nelle parole vuote ed insignificanti, ma piuttosto consiste di parole rilevanti e profonde ed è certo che sono degne della considerazione. Questa poesia non è stata scritta per causa del capriccio o per essere un mezzo di soddisfare del desiderio, piuttosto è il risultato di uno stato spirituale ed una certezza raramente incontrata.
 
Lo sceicco compone la poesia in un numero di lingue includendo indonesiano, arabo, cinese, persiano, turco, spagnolo, italiano ed inglesi. Sebbene la lingua cambia il soggetto è lo stesso in ciascuno. La poesia esprime l'amore e la brama ed anche la gratitudine per tutte le benedizioni che allagano il cuore.

   
 

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